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April 23 Siamo ben lontani dal concetto di Democrazia che avevano gli Ateniesi. Sono lontani i tempi in cui nell'Agorà, quando si riunivano i "potenti" di turno, si dava parola al popolo. In queste occasioni si chiedeva: "chi prende la parola?" ... al rappresentante del popolo che la chiedeva, veniva posta sul capo una corona di Mirto e da quel momento diventava INTOCCABILE, qualsiasi cosa dicesse. Il concetto di DEMOCRAZIA era molto ben diverso da quello di adesso e la LEGGE era, davvero, UGUALE PER TUTTI!Pubblichiamo il pensiero di Antonio Tabucchi, rispetto alla libertà di espressione, che esorta il mondo del giornalismo a non stare a guardare, ma a chiedere aiuto all'Europa. Ci verrebbe da dire che siamo scettici in quanto, in Italia, i giornali non sono come il New York Times (cane da guardia della Democrazia). Da noi, purtroppo, i giornali sono, spesso, cani da guardia del Padrone.

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Ho ricevuto una telefonata dal “Manifesto” per scrivere un articolo
sulla situazione di censura che c'è in Italia attualmente, ho rifiutato
di farlo perché ho detto che, in qualche modo, tutti i giornali sono
sotto controllo, ovviamente non tanto di Berlusconi, molte volte sono
sotto controllo da loro stessi. Lo dimostra il fatto che non si può
neanche criticare le rapide firme del Presidente della Repubblica
perché si viene linciati; e questo non succede in nessun Paese, in
nessun paese dell'Occidente succede questo, ma in Italia succede. xxx
A
questo punto l'amico Valentino Parlato mi ha fatto delle domande e ho
risposto ad una sorta di intervista; mi piacerebbe in qualche modo
mandarla in onda sul libero blog di MicroMega net.
Nel 2002
scrissi, credo proprio per MicroMega, un testo che si chiamava “Il
silenzio è d'oro”, che poi è stato ripubblicato in un libro, non molto
diffuso, o per lo meno non diffuso come io avrei desiderato, pubblicato
dalla Feltrinelli due, tre anni fa, che si chiama “L'oca al passo – Notizie dal buio che stiamo attraversando”.
“Il silenzio è d'oro” era una sorta di manifesto per la parola e diceva
così: “ci sono varie forme di dittatura, in Italia è in atto una
dittatura della parola; 2) perché la parola è d'oro e la possiede una
sola persona, un uomo politico, che è contemporaneamente il capo di un
governo, il padrone di quasi tutti i media che trasportano la parola;
3) l'Italia appartiene solo in apparenza alla democrazia europea, in
realtà ne è una versione orientale alla maniera di Eliogabalo;
4) qualche anno fa un settimanale titolava --Scrittore, perché non
parli?--, è il caso di ripetere la domanda, perché se eventualmente uno
scrittore contraddice le parole di Eliogabalo, ecco che da più parti si
alzano voci autorevoli elogiando il silenzio; 4) Ma l'elogio del
silenzio non si può fare senza le parole, per coerenza andrebbe fatto
in silenzio. Coloro che allora invocavano il silenzio, elogiavano il
silenzio. ?Ma a chi chiedevano il silenzio, coloro che elogiavano il
silenzio? ?Lo chiedevano forse a Eliogabalo? ?O ai suoi strilloni? ?O
ai suoi schermi televisivi? ?O ai bandi stampati che lui fa pubblicare
e che gli appartengono? No, lo chiedevano e lo chiedono a voi, che
avete osato dire una parola contro il suo impero.
In questo
momento, sto notando, veramente, un silenzio assordante, da parte di
voci autorevoli, in Italia, su ciò che sta succedendo, esclusa la
magnifica, straordinaria, voce di Camilleri.
Intervenire su questa situazione è, forse, tardivo, perché sarebbe
stato necessario che qualcuno si fosse mosso prima e avesse impedito
che la situazione arrivasse a questo punto. Ma questo qualcuno, in
questo caso, non sono gli intellettuali, sono proprio i giornalisti,
cioè tutti coloro che la censura colpisce e zittisce. Non si possono
fare gli interventi come il mio senza pensare ad un contesto, per
questo motivo vorrei ricordare che quando Berlusconi emise il cosiddetto editto bulgaro,
la Federazione della stampa italiana non si mosse, lasciò che dei
giornalisti di altissimo livello e di grande esperienza, come Biagi,
Santoro, e altre persone, venissero licenziate, Luttazzi etc.,
venissero licenziate in tronco dalla televisione di Stato, per la quale
noi paghiamo il canone, da un signore che con la televisione di Stato
non c'entra niente. Mi chiedo: ?perché la Federazione della stampa non
decretò alcuni giorni di lutto, di sciopero? ?O perché nessuno si mise
a sedere sui pavimenti della RAI per essere portato via di peso,
lasciarono che ciò succedesse tranquillamente: la situazione a questo
punto è arrivata perché questo è stato concesso a un signore che con la
televisione italiana non ci dovrebbe entrare assolutamente niente,
visto che già impropriamente possiede le proprie.
Che cosa si
può fare a questo punto, visto che se qualcuno osa criticare i padroni
del vapore, viene denunciato o gli arrivano comunicazioni giudiziarie.
Faccio una parentesi per dire che, per esempio, in questo momento,
debbo preparare un mio atto di difesa perché il senatore Schifani mi ha
fatto arrivare una comunicazione giudiziaria per avere, come dire,
portato danni alla sua immagine, e nella quale mi chiede un milione e
duecentomila, o duecentocinquantamila, o trecento, un milione e
trecentomila, non mi ricordo bene, euro di risarcimento. Visto che questi
personaggi ormai hanno adottato questa strategia, e cioè: appena fai il
loro nome ti fanno arrivare una comunicazione giudiziaria. Una
comunicazione giudiziaria per uno scrittore, per un singolo, per un
normale cittadino italiano, significa una grossa spesa, significa
cercarsi avvocati, noi non ne abbiamo a bizzeffe come li hanno loro;
significa preparare la propria difesa, significa trovarsi in una
situazione abbastanza scomoda. Visto che sta succedendo questo a
certi programmi della televisione, e cioè vengono colpiti dai dardi
della censura, vengono esposti sulla pubblica piazza, come se fossero
dei malfattori, solo perché hanno dato delle informazioni.
Allora
io suggerisco e dico: se costoro, cioè i padroni del vapore, non hanno
gli estremi per una denuncia di diffamazione nei confronti delle
notizie che la trasmissione di Santoro ha fornito, ebbene, sarebbe
interessante che la Federazione della stampa denunciasse alla
Magistratura la Commissione di vigilanza della RAI per abuso di potere.
Denunciandoli, probabilmente, gli equilibri cambiano; quindi
denunciateli, il motivo poi lo troveranno gli avvocati, ma portiamo
tutta questa gente di fronte a un Tribunale, Commissione di vigilanza.
?Ma a quale titolo, e perché poi noi dobbiamo essere vigilati? Ma che
costoro vigilino sé stessi; o vigiliamoli noi , perché sono persone che
debbono essere vigilate, molte volte. Ci sono e c'è della gente in
quella Commissione di vigilanza, che secondo me avrebbe bisogno della
nostra vigilanza.
Un secondo suggerimento da parte mia sarebbe quello di chiedere un'udienza urgente alla Commissione europea,
e di farla convocare. La Commissione europea si convoca per un motivo
di questo genere. La trasmissione di Santoro, o quanti altri scrivono
su giornali, su stampa, su tutto ciò che in questo momento è sotto
controllo, e a cui si vuole mettere un bavaglio, convocasse la
Commissione europea portando le prove, gli articoli, la registrazione
del programma, i testimoni, e che loro, i cosiddetti commissari di
vigilanza portassero le loro, o venissero di persona a spiegare perché
in Italia c'è una censura che negli altri paesi europei non esiste; fra
l'altro, si darebbe così la possibilità alla Commissione europea, al
Parlamento europeo, di esprimersi su argomenti importanti, oltre che
sull'economia, o eventualmente sulla curvatura delle banane, o sul
latte, perché tutti avranno notato che mai come adesso la credibilità
delle Istituzioni europee era stata così bassa.
Si prevede un
assenteismo enorme alle prossime elezioni europee, e secondo un
sondaggio il 51% di europei non crede più nelle Istituzioni del proprio
continente; forse con una certa ragione, perché questi attuali
burocrati che ci stanno gestendo come se fossero negozianti, sembra che
abbiano dimenticato i principi dei Padri fondatori dell'Europa; e mi
riferisco a padri fondatori come Altiero Spinelli , De Gasperi o a Adenauer. Peraltro, i più, sono stati complici dell'Amministrazione Bush.
Io credo che se li mettessimo di fronte alle proprie responsabilità,
daremmo anche a loro un'occasione di ripensare ai principi della
democrazia sui quali si fonda la Carta dell'Europa.
Sia come
sia, se non si porta fuori da questa piccola Italia autarchica, da un
punto di vista dell'informazione, il problema che ci riguarda, questo
problema non lo conoscerà nessuno, perché dobbiamo essere noi, o
meglio, dovete essere voi, i giornalisti, ad andare in Europa, e non ad
aspettare che l'Europa vi venga a cercare; nel frattempo potrebbero,
dico sempre i giornalisti, fare un sit in nella RAI, ma tutti i
giornalisti che ci vogliono andare, la Federazione della stampa, i
direttori dei giornali che non sono di Berlusconi, il direttore, per
esempio, del Corriere della Sera, che ha fatto un bellissimo discorso
teorico, venendo potrà fare una cosiddetta puntata riparatrice su uno
dei giornalisti che ha rimproverato il programma di Santoro di “abuso
di libertà”, fra l'altro costui è liberissimo di dire ciò che vuole, ma
sarebbe interessante fargli notare che l'espressione “abuso di libertà”
potrebbe essere considerata a sua volta un abuso di libertà in un altro
regime, che non fosse democratico, e questo è pericoloso soprattutto
per lui.
Io credo che sia
arrivato il momento di far sapere all'Europa quello che succede in
Italia, perché se continuate, giornalisti, mi riferisco ai giornalisti
naturalmente, con questo mio modesto suggerimento, modesta proposta, se
continuate a farla girare fra di voi, come se fosse un pallottoliere,
questa notizia lascerà il tempo che trova.April 21 Luigi De Magistris sotto il tritacarne del plotone di fuoco di 8 e mezzo su LA7. (Guarda il video)
Indagato
per che cosa? Perchè non è stato capace di andare in giro con 3 cavalli
e
mezzo e per questo non merita nemmeno l'appellativo d'eroe? - Perchè lo
hanno
trovato con diversi chili di cocaina e la stampa sembra essere
ammutolita? - Perchè lo hanno scoperto mentre stava per varcare la
frontiera con milioni di Euro, provenienti da chissà dove? - Perchè ama
andare in giro con 14 SIM? -Perchè fa parte della nuova P2? - Perchè è
nato per fare del male
alla povera gente e per questo ha voluto fare il PM? - Perchè le sue
indagini affondavano le radici fino alle grandi stragi? - Perchè si è
appropriato di fondi comunitari destinati allo sviluppo della Calabria?
- Perchè è uno dei 400 Italiani che hanno conti a Vadùz? - Perchè i
suoi "nemici" li voleva affidare alle "cure" della Giustizia e non a
quelle della Camorra napoletana? - Se non è stato capace di fare e/o
essere una sola di queste cose è pacifico che i giornalisti cercano di
capire che uomo sia.
Noi lo abbiamo capito da tempo, per questo
vogliamo mandarlo in europa!
Se vediamo il video della trasmissione, qualche baldanzoso giornalista è ammutolito nel momento
in cui ha citato quanti, della P2, siedono in Parlamento e, soprattutto del "piano di rinascita" di Licio Gelli.April 17 Il Tribunale del Riesame di Roma annulla il sequestro dei Computer di Gioacchino Genchi fanno cadere le accuse mosse al consulente di De Magistris. Di seguito l'Articolo di Travaglio sull'Unità.
Chi sbaglia non paga
di Marco Travaglio
l'Unità, 17 aprile 2009
Gioacchino Genchi, additato dal Copasir, da politici di destra e
sinistra e dalla stampa al seguito come un mostro che spia tutto e
tutti e dunque «merita l’arresto» (Gasparri), «ha agito correttamente»
senza violare alcuna legge. Lo scrive il Riesame di Roma, presieduto da
Francesco Taurisano, nelle motivazioni all’annullamento dei sequestri
dei computer di Genchi, disposti dai procuratori Toro e Rossi ed
eseguiti dal Ros. Di più: i giudici demoliscono pure le fantasiose
accuse mosse a suo carico (abuso d’ufficio, accesso abusivo a sistema
informatico, violazione dell’immunità parlamentare e del segreto di
Stato). Genchi «non ha violato le guarentigie dei parlamentari
interessati all’acquisizione dei tabulati» (Mastella & C.): «agiva
di volta in volta in forza del decreto autorizzatorio del pm De
Magistris, comunicandogli ogni...coinvolgimento di membri del
Parlamento intestatari delle utenze». L’accesso all’anagrafe
dell’Agenzia delle Entrate «non ha arrecato nocumento» ad alcuno.
Quanto ai tabulati di uomini dei servizi segreti, «non è dato
comprendere il nocumento per la sicurezza dello Stato», ma soprattutto
«il tribunale non rinviene la norma di legge» che vieterebbe di
acquisire i tabulati di uno 007: «Genchi agì nell’esercizio delle sue
funzioni di ausiliario del pm De Magistris». Domandina: quando tre pm
di Salerno perquisirono la Procura di Catanzaro e il Riesame diede loro
ragione, il Csm li cacciò su due piedi. Ora che due pm di Roma han
perquisito Genchi e il Riesame ha dato loro torto, cosa pensa di fare
il Csm? Per coerenza, non potrà che promuoverli. SE VERRANNO A GALLA LE PORCHERIE DELL'ITALIA "DEMOCRATICA", FINALMENTE SI RENDERA' OMAGGO A TUTTI I MORTI AMMAZZATI DALLA MAFIA; FINALMENTE LORO: GLI UOMINI E LE DONNE MIGLIORI D'ITALIA, POTRANNO RIPOSARE IN PACE.
MA NON VI SARA' MAI PACE PER QUANTI LI HANNO AMATI.
Discussione su YouTube - Guarda e ascolta, per te stesso/a. April 03
Un Pulman per essere presenti in Via D'Amelio
Diceva Paolo Borsellino, dopo la morte dell'amico Giovanni Falcone:
"Devo fare in fretta, perché adesso tocca a me". Sappiamo tutti com'è
andata!
Questo il messaggio di posta su Facebook di Salvatore Borsellino, dopo la mia adesione alla sue battaglie per la VERITA' e la GIUSTIZIA.
Caro Vincenzo, benvenuto tra i miei compagni di lotta per la GIUSTIZIA e per la LIBERTA'.
Per il 19 luglio di quest'anno, sarà una domenica, come 17 anni fa, sto
organizzando qualcosa che impedisca a queglii sciacalli che occupano le
nostre Istituzioni e ogni anno arrivano in via D'Amelio a fingere
cordoglio ed assicurarsi così che Paolo sia veramente morto, di
ripetere i loro riti di morte.
Grideremo loro di andare a mettere le loro corone funebri sulla tomba di Mangano, è quello il "loro" eroe.
Spero che saremo in tanti, e tutti con una agenda rossa in mano per
ricordare i misteri che ancora pesano su Via D'Amelio, i processi che
vengono bloccati appena arrivano a toccare gli "intoccabili", i
mandanti di quelle stragi.
Da Via D'Amelio, con quell'agenda in mano, andremo al Castello
Utveggio, il posto dal quale una mano, che non era la mano di una
mafioso ma di chi con la mafia ha stretto un patto scellerato, ha
inviato il comando che ha fatto a pezzi Paolo e la sua scorta.
Un giorno della nostra vita per Paolo e i suoi ragazzi che hanno sacrificato la loro vita per noi.
Sarà il giorno di inizio della nostra RESISTENZA,
una RESISTENZA che sarà fatta di azioni e non solo di parole,
una RESISTENZA che ci farà riappropriare del nostro paese e del nostro futuro
A presto
Salvatore
March 26 Hanno scritto e fatto scrivere, ai loro servi, che il Dott. Genchi
ha intercettato più di mezzo milione di persone. Da qualche giorno gli
intercettati sono scesi a 350.000, anche se qualche strabico ha scritto
di milioni di utenze.
Dedicando una sola ora d’intercettazione per persona avremmo un
totale di 350.000 ore. Dividendo per 24, si avrebbero circa 15208
giorni, che suddivisi per 365 (i giorni di un anno), fa 41 anni circa.
Se l’intercettazione durasse 24h, gli anni necessari per intercettare 350.000 persone diventerebbero 959.
Cosa vogliono farci credere?
Hanno, inoltre, detto che il Dott. De Magistris ha fatto abuso,
oltre il lecito e per lunghissimo tempo, delle intercettazioni e che
Genchi possiede archivi dove le intercettazioni riguardano diverse
centinaia di migliaia di persone.
Siccome, le intecettazioni, per essere efficaci, presuppongono tempi
molto lunghi … mesi e, in alcuni casi anni, mi chiedo: quante decine di
migliaia di persone avesse a disposizione il Dott. Genchi per poterle
effettuare?
Se le 350.000 persone di cui parlano fossero state “ascoltate” per
un solo mese, ci sarebbero voluti circa 30.000 anni di ascolto. e se
davvero si trattasse di uno, due, tre milioni di utenze?!?
Come si possono raccontare fandonie in modo così spudorato?
La realtà, a mio modesto parere, è che tra le carte o archivio del
Dott. Genchi possa esserci qualcosa di molto interessante; qualcosa che
potrebbe trovare riscontro, se non fosse sparita, con i contenuti
dell’Agenda Rossa del compianto Borsellino o chissà cos’altro.
Dopo avere appurato che è impossibile intercettare
significativamente 350.000 persone, è lecito sospettare che il problema
non sono le intercettazioni, bensì quello che tutti sappiamo: LA LEGGE
SULLE INTERCETTAZIONI E’ STATA VOLUTA NON PERCHE’ DI ESSE SE NE FACCIA
UN ABUSO E NON PER FRENARE LO SPERPERO DI FINANZE PUBBLICHE. LA LEGGE
E’ STATA FORTEMENTE VOLUTA PER IMPEDIRE CHE UN SACCO DI COLLETTI NERI
(COME DICE DON CIOTTI) POTESSERO VENIRE SCOPERTI NELLE LORO “NOBILI”
ATTIVITA’, PRESENTI, PASSATE E FUTURE.
Difendere Genchi, ergo De Magistris, diventa, oggi più che mai, un imperativo categorico per ogni cittadino onesto!
Dobbiamo essere noi, i cittadini, finchè esiste la rete libera, a
fare quello che la stampa nazionale non fa più, specialmente dopo
l’impedimento subìto da Carlo Vulpio ad opera del blasonato Corriere
della Sera.
Noi, consci di quello che accade nel nostro Paese. Noi, pochi e
disarmati amanti della Libertà e la Giustizia, testimoni impavidi da
contapporre ai tanti che preferiscono il silenzio.
Si è appena conclusa la puntata speciale di “Che tempo che fa” con
il grande Saviano. L’Italia potrà sperare di essere un Paese normale
soltanto quando ogni quartiere, ogni città, avrà il suo Saviano.
Spero, lo spero per i miei figli, che questo possa avvenire prima che sia, irrimediabilmente, troppo tardi.
Un Abbraccio
IO STO' CON GENCHI 19 LUGLIO 1992
January 30 E' mai possibile che come Antonio Di Pietro apre bocca, scatena un putiferio? Ma cosa ha detto, questa volta, a Piazza Farnese, giorno 28 Gennaio 2009?
Leggiamo le sue parole rivolte al Presidente Napolitano, senza prosciutto sugli occhi!
Signor Presidente, lo sa che questa mattina si sta cercando,
ancora una volta, di farci lo scherzetto che è stato fatto a Piazza
Navona? Credo che in una civile piazza dei cittadini italiani abbiano
il diritto di manifestare. Si può non essere d'accordo su quanto
abbiamo fatto e su quanto stiamo facendo, ma è un nostro diritto,
garantito dalla Costituzione, poter dire che quello che fanno
determinate persone non ci convince? Ci possiamo permettere, signor
Presidente della Repubblica, di accogliere in questa piazza anche
qualcuno di noi che non è d'accordo su alcuni suoi silenzi? Possiamo
permettercelo o no? O siamo degli eversori? Siamo dei cittadini normali
che ci permettiamo di dire a lei, signor Presidente della Repubblica,
che dovrebbe essere l'arbitro, che a volte il suo giudizio ci pare poco
da arbitro e poco da terzo. Lo possiamo dire o no? Noi la rispettiamo,
abbiamo il senso delle istituzioni, vogliamo essere tranquilli. Oggi,
un cittadino ha messo un manifesto, uno striscione, dove senza
offendere nessuno dice “Napolitano dorme, l'Italia insorge”. Perché lo
hanno sequestrato? Chi ha ordinato di sequestrare questo manifesto?
Perché non c'è possibilità di manifestare senza bastoni, senza nulla?
Stiamo semplicemente dicendo che non siamo d'accordo sul fatto che si
lasci passare il lodo Alfano, che non siamo d'accordo sul fatto che si
criminalizzino le persone che fanno il loro dovere, che non siamo
d'accordo sull'oblio che hanno le istituzioni nei confronti di questi
familiari delle vittime, che non siamo d'accordo nel vedere terroristi
che vanno a fare gli insegnanti e informare a loro modo le cose, che
fanno i saputoni e poi vediamo le vittime del terrorismo e della mafia
che vengono dimenticate e abbandonate a se stesse. Lo possiamo dire o
no? Rispettosamente, ma il rispetto è una cosa, il silenzio è un'altra:
il silenzio uccide, il silenzio è mafioso, il silenzio è un
comportamento mafioso. Ecco perché non vogliamo rimanere in silenzio.
Noi ribadiamo che c'è necessità di una nuova legge elettorale che ridia
in mano ai cittadini la possibilità di scegliersi i propri dipendenti.
Vogliamo una legge che risolva il conflitto d'interessi. Vogliamo al
più presto una legge che preveda la non candidabilità delle persone
condannate, una legge che preveda l'impossibilità di assumere incarichi
di governo, locale e centrale, di persone rinviate a giudizio. Vogliamo
una legge che non preveda più la possibilità a quelle imprese, di cui
imprenditori sono stati condannati, di partecipare a gare e ad appalti
della pubblica amministrazione. Si deve sapere che quando c'è un Romeo
preso con le mani nel sacco una prima volta, non ci può essere una
seconda volta, e per non esserci c'è bisogno di stabilire delle regole.
Tutto queste cose noi chiediamo alle istituzioni, e per queste cose ci
appelliamo a lei signor Capo dello Stato, lo faccia un discorso
coraggioso, dica che devono andare fuori dal tempio i mercanti, dica
che devono andare fuori dal Parlamento i condannati, lo dica e noi
l'approveremo e troverà striscioni diversi. Non si lamenti se poi
qualcuno vede nel silenzio un accondiscendenza.
E' tempo di far sentire sempre di più la propria voce, nel Parlamento e
nelle istituzioni, dove possiamo. Ma sa, là ci considerano eversori
perché vogliamo che la legge funzioni. Si sono invertiti i termini del
gioco.
Vogliamo essere sempre più presenti, nelle piazze e nelle città, da
Piazza Navona a Piazza Farnese, di piazza in piazza, questa primavera,
subito dopo che saranno finite le scaramucce elettorali (perché non
vogliamo essere accusati che lo facciamo per fini elettorali) metteremo
in piedi un altro grappolo di referendum, perché vogliamo contribuire
attraverso i referendum il risveglio della coscienza civica dei
cittadini, di non lasciarli nell'oblio delle veline, che come nuovo
olio di ricino addormentano le coscienze. Noi cominceremo quindi subito
e a quegli amici, agli amici di Ponzio Pilato, quando ci diranno che
non raggiungeremo il quorum, diremo: “Zitto ragazzo, zitto che siamo in
mezzo al mare, è inutile che dici che non raggiungiamo la riva. Nuota
in questo mare e cerca di portare l'Italia in una democrazia migliore”." ----------------------- Zitto, Veltroni, Zitto! Nuota, nuota con vigorose bracciate, se non vuoi abbandonarti alla deriva, per sempre!
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