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PARTE CIVILE

Liberiamo la Calabria dalle Mafie e dal Brigantaggio Politico
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April 23

Libera Informazione: Il pensiero di Antonio Tabucchi

Siamo ben lontani dal concetto di Democrazia che avevano gli Ateniesi. Sono lontani i tempi in cui nell'Agorà, quando si riunivano i "potenti" di turno, si dava parola al popolo. In queste occasioni si chiedeva: "chi prende la parola?" ... al rappresentante del popolo che la chiedeva, veniva posta sul capo una corona di Mirto e da quel momento diventava INTOCCABILE, qualsiasi cosa dicesse. Il concetto di DEMOCRAZIA era molto ben diverso da quello di adesso e la LEGGE era, davvero, UGUALE PER TUTTI!

Pubblichiamo il pensiero di Antonio Tabucchi, rispetto alla libertà di espressione,  che esorta il mondo del giornalismo a non stare a guardare, ma a chiedere aiuto all'Europa. Ci verrebbe da dire che siamo scettici in quanto, in Italia, i giornali non sono come il New York Times (cane da guardia della Democrazia). Da noi, purtroppo, i giornali sono, spesso, cani da guardia del Padrone.

Libera informazione - In Italia è in atto una vera dittatura della parola: informiamone l'Europa, chiediamone l'intervento



" Ho ricevuto una telefonata dal “Manifesto” per scrivere un articolo sulla situazione di censura che c'è in Italia attualmente, ho rifiutato di farlo perché ho detto che, in qualche modo, tutti i giornali sono sotto controllo, ovviamente non tanto di Berlusconi, molte volte sono sotto controllo da loro stessi. Lo dimostra il fatto che non si può neanche criticare le rapide firme del Presidente della Repubblica perché si viene linciati; e questo non succede in nessun Paese, in nessun paese dell'Occidente succede questo, ma in Italia succede. xxx

A questo punto l'amico Valentino Parlato mi ha fatto delle domande e ho risposto ad una sorta di intervista; mi piacerebbe in qualche modo mandarla in onda sul libero blog di MicroMega net.

Nel 2002 scrissi, credo proprio per MicroMega, un testo che si chiamava “Il silenzio è d'oro”, che poi è stato ripubblicato in un libro, non molto diffuso, o per lo meno non diffuso come io avrei desiderato, pubblicato dalla Feltrinelli due, tre anni fa, che si chiama “L'oca al passo – Notizie dal buio che stiamo attraversando”. “Il silenzio è d'oro” era una sorta di manifesto per la parola e diceva così: “ci sono varie forme di dittatura, in Italia è in atto una dittatura della parola; 2) perché la parola è d'oro e la possiede una sola persona, un uomo politico, che è contemporaneamente il capo di un governo, il padrone di quasi tutti i media che trasportano la parola; 3) l'Italia appartiene solo in apparenza alla democrazia europea, in realtà ne è una versione orientale alla maniera di Eliogabalo; 4) qualche anno fa un settimanale titolava --Scrittore, perché non parli?--, è il caso di ripetere la domanda, perché se eventualmente uno scrittore contraddice le parole di Eliogabalo, ecco che da più parti si alzano voci autorevoli elogiando il silenzio; 4) Ma l'elogio del silenzio non si può fare senza le parole, per coerenza andrebbe fatto in silenzio. Coloro che allora invocavano il silenzio, elogiavano il silenzio. ?Ma a chi chiedevano il silenzio, coloro che elogiavano il silenzio? ?Lo chiedevano forse a Eliogabalo? ?O ai suoi strilloni? ?O ai suoi schermi televisivi? ?O ai bandi stampati che lui fa pubblicare e che gli appartengono? No, lo chiedevano e lo chiedono a voi, che avete osato dire una parola contro il suo impero.

In questo momento, sto notando, veramente, un silenzio assordante, da parte di voci autorevoli, in Italia, su ciò che sta succedendo, esclusa la magnifica, straordinaria, voce di Camilleri. Intervenire su questa situazione è, forse, tardivo, perché sarebbe stato necessario che qualcuno si fosse mosso prima e avesse impedito che la situazione arrivasse a questo punto. Ma questo qualcuno, in questo caso, non sono gli intellettuali, sono proprio i giornalisti, cioè tutti coloro che la censura colpisce e zittisce. Non si possono fare gli interventi come il mio senza pensare ad un contesto, per questo motivo vorrei ricordare che quando Berlusconi emise il cosiddetto editto bulgaro, la Federazione della stampa italiana non si mosse, lasciò che dei giornalisti di altissimo livello e di grande esperienza, come Biagi, Santoro, e altre persone, venissero licenziate, Luttazzi etc., venissero licenziate in tronco dalla televisione di Stato, per la quale noi paghiamo il canone, da un signore che con la televisione di Stato non c'entra niente. Mi chiedo: ?perché la Federazione della stampa non decretò alcuni giorni di lutto, di sciopero? ?O perché nessuno si mise a sedere sui pavimenti della RAI per essere portato via di peso, lasciarono che ciò succedesse tranquillamente: la situazione a questo punto è arrivata perché questo è stato concesso a un signore che con la televisione italiana non ci dovrebbe entrare assolutamente niente, visto che già impropriamente possiede le proprie.

Che cosa si può fare a questo punto, visto che se qualcuno osa criticare i padroni del vapore, viene denunciato o gli arrivano comunicazioni giudiziarie. Faccio una parentesi per dire che, per esempio, in questo momento, debbo preparare un mio atto di difesa perché il senatore Schifani mi ha fatto arrivare una comunicazione giudiziaria per avere, come dire, portato danni alla sua immagine, e nella quale mi chiede un milione e duecentomila, o duecentocinquantamila, o trecento, un milione e trecentomila, non mi ricordo bene, euro di risarcimento.
Visto che questi personaggi ormai hanno adottato questa strategia, e cioè: appena fai il loro nome ti fanno arrivare una comunicazione giudiziaria. Una comunicazione giudiziaria per uno scrittore, per un singolo, per un normale cittadino italiano, significa una grossa spesa, significa cercarsi avvocati, noi non ne abbiamo a bizzeffe come li hanno loro; significa preparare la propria difesa, significa trovarsi in una situazione abbastanza scomoda. Visto che sta succedendo questo a certi programmi della televisione, e cioè vengono colpiti dai dardi della censura, vengono esposti sulla pubblica piazza, come se fossero dei malfattori, solo perché hanno dato delle informazioni.

Allora io suggerisco e dico: se costoro, cioè i padroni del vapore, non hanno gli estremi per una denuncia di diffamazione nei confronti delle notizie che la trasmissione di Santoro ha fornito, ebbene, sarebbe interessante che la Federazione della stampa denunciasse alla Magistratura la Commissione di vigilanza della RAI per abuso di potere. Denunciandoli, probabilmente, gli equilibri cambiano; quindi denunciateli, il motivo poi lo troveranno gli avvocati, ma portiamo tutta questa gente di fronte a un Tribunale, Commissione di vigilanza. ?Ma a quale titolo, e perché poi noi dobbiamo essere vigilati? Ma che costoro vigilino sé stessi; o vigiliamoli noi , perché sono persone che debbono essere vigilate, molte volte. Ci sono e c'è della gente in quella Commissione di vigilanza, che secondo me avrebbe bisogno della nostra vigilanza.

Un secondo suggerimento da parte mia sarebbe quello di chiedere un'udienza urgente alla Commissione europea, e di farla convocare. La Commissione europea si convoca per un motivo di questo genere. La trasmissione di Santoro, o quanti altri scrivono su giornali, su stampa, su tutto ciò che in questo momento è sotto controllo, e a cui si vuole mettere un bavaglio, convocasse la Commissione europea portando le prove, gli articoli, la registrazione del programma, i testimoni, e che loro, i cosiddetti commissari di vigilanza portassero le loro, o venissero di persona a spiegare perché in Italia c'è una censura che negli altri paesi europei non esiste; fra l'altro, si darebbe così la possibilità alla Commissione europea, al Parlamento europeo, di esprimersi su argomenti importanti, oltre che sull'economia, o eventualmente sulla curvatura delle banane, o sul latte, perché tutti avranno notato che mai come adesso la credibilità delle Istituzioni europee era stata così bassa.

Si prevede un assenteismo enorme alle prossime elezioni europee, e secondo un sondaggio il 51% di europei non crede più nelle Istituzioni del proprio continente; forse con una certa ragione, perché questi attuali burocrati che ci stanno gestendo come se fossero negozianti, sembra che abbiano dimenticato i principi dei Padri fondatori dell'Europa; e mi riferisco a padri fondatori come Altiero Spinelli , De Gasperi o a Adenauer. Peraltro, i più, sono stati complici dell'Amministrazione Bush. Io credo che se li mettessimo di fronte alle proprie responsabilità, daremmo anche a loro un'occasione di ripensare ai principi della democrazia sui quali si fonda la Carta dell'Europa.

Sia come sia, se non si porta fuori da questa piccola Italia autarchica, da un punto di vista dell'informazione, il problema che ci riguarda, questo problema non lo conoscerà nessuno, perché dobbiamo essere noi, o meglio, dovete essere voi, i giornalisti, ad andare in Europa, e non ad aspettare che l'Europa vi venga a cercare; nel frattempo potrebbero, dico sempre i giornalisti, fare un sit in nella RAI, ma tutti i giornalisti che ci vogliono andare, la Federazione della stampa, i direttori dei giornali che non sono di Berlusconi, il direttore, per esempio, del Corriere della Sera, che ha fatto un bellissimo discorso teorico, venendo potrà fare una cosiddetta puntata riparatrice su uno dei giornalisti che ha rimproverato il programma di Santoro di “abuso di libertà”, fra l'altro costui è liberissimo di dire ciò che vuole, ma sarebbe interessante fargli notare che l'espressione “abuso di libertà” potrebbe essere considerata a sua volta un abuso di libertà in un altro regime, che non fosse democratico, e questo è pericoloso soprattutto per lui.

Io credo che sia arrivato il momento di far sapere all'Europa quello che succede in Italia, perché se continuate, giornalisti, mi riferisco ai giornalisti naturalmente, con questo mio modesto suggerimento, modesta proposta, se continuate a farla girare fra di voi, come se fosse un pallottoliere, questa notizia lascerà il tempo che trova.
April 21

De Magistris su LA7 a otto e mezzo

Luigi De Magistris sotto il tritacarne del plotone di fuoco di 8 e mezzo su LA7. (Guarda il video)

Indagato per che cosa? Perchè non è stato capace di andare in giro con 3 cavalli e mezzo e per questo non merita nemmeno l'appellativo d'eroe? - Perchè lo hanno trovato con diversi chili di cocaina e la stampa sembra essere ammutolita? - Perchè lo hanno scoperto mentre stava per varcare la frontiera con milioni di Euro, provenienti da chissà dove? - Perchè ama andare in giro con 14 SIM? -Perchè fa parte della nuova P2? - Perchè è nato per fare del male alla povera gente e per questo ha voluto fare il PM? - Perchè le sue indagini affondavano le radici fino alle grandi stragi? - Perchè si è appropriato di fondi comunitari destinati allo sviluppo della Calabria? - Perchè è uno dei 400 Italiani che hanno conti a Vadùz? - Perchè i suoi "nemici" li voleva affidare alle "cure" della Giustizia e non a quelle della Camorra napoletana? - Se non è stato capace di fare e/o essere una sola di queste cose è pacifico che i giornalisti cercano di capire che uomo sia.

Noi lo abbiamo capito da tempo, per questo vogliamo mandarlo in europa!

Se vediamo il video della trasmissione, qualche baldanzoso giornalista è ammutolito nel momento in cui ha citato quanti, della P2, siedono in Parlamento e, soprattutto del "piano di rinascita" di Licio Gelli.

April 17

CHI SBAGLIA NON PAGA

Il Tribunale del Riesame di Roma annulla il sequestro dei Computer di Gioacchino Genchi fanno cadere le accuse mosse al consulente di De Magistris. Di seguito l'Articolo di Travaglio sull'Unità.

Chi sbaglia non paga
di Marco Travaglio

l'Unità, 17 aprile 2009
Gioacchino Genchi, additato dal Copasir, da politici di destra e sinistra e dalla stampa al seguito come un mostro che spia tutto e tutti e dunque «merita l’arresto» (Gasparri), «ha agito correttamente» senza violare alcuna legge. Lo scrive il Riesame di Roma, presieduto da Francesco Taurisano, nelle motivazioni all’annullamento dei sequestri dei computer di Genchi, disposti dai procuratori Toro e Rossi ed eseguiti dal Ros. Di più: i giudici demoliscono pure le fantasiose accuse mosse a suo carico (abuso d’ufficio, accesso abusivo a sistema informatico, violazione dell’immunità parlamentare e del segreto di Stato). Genchi «non ha violato le guarentigie dei parlamentari interessati all’acquisizione dei tabulati» (Mastella & C.): «agiva di volta in volta in forza del decreto autorizzatorio del pm De Magistris, comunicandogli ogni...coinvolgimento di membri del Parlamento intestatari delle utenze». L’accesso all’anagrafe dell’Agenzia delle Entrate «non ha arrecato nocumento» ad alcuno. Quanto ai tabulati di uomini dei servizi segreti, «non è dato comprendere il nocumento per la sicurezza dello Stato», ma soprattutto «il tribunale non rinviene la norma di legge» che vieterebbe di acquisire i tabulati di uno 007: «Genchi agì nell’esercizio delle sue funzioni di ausiliario del pm De Magistris». Domandina: quando tre pm di Salerno perquisirono la Procura di Catanzaro e il Riesame diede loro ragione, il Csm li cacciò su due piedi. Ora che due pm di Roma han perquisito Genchi e il Riesame ha dato loro torto, cosa pensa di fare il Csm? Per coerenza, non potrà che promuoverli.
April 08

Discussione su YouTube - genchi: De Magistris incastrato

 

LA FALSIFICAZIONE DELLA VERITA'. GENCHI:  I NOMI FATTI CIRCOLARE AD ARTE SONO UN PRETESTO PER METTERE FUORI GIOCO IL DOTT. DE MAGISTRIS.

Discussione su YouTube - genchi: De Magistris incastrato
  

Discussione su YouTube - La versione di Genchi - 1a parte

 

PER CAPIRE GLI INQUIETANTI INTRECCI POLITICO-MAFIOSI CHE HANNO E STANNO MORTIFICANDO UN'INTERA NAZIONE.

Discussione su YouTube - La versione di Genchi - 1a parte
  

Discussione su YouTube - Guarda e ascolta, per te stesso/a.

SE VERRANNO A GALLA LE PORCHERIE DELL'ITALIA "DEMOCRATICA", FINALMENTE SI RENDERA' OMAGGO A TUTTI I MORTI AMMAZZATI DALLA MAFIA; FINALMENTE LORO: GLI UOMINI E LE DONNE MIGLIORI D'ITALIA, POTRANNO RIPOSARE IN PACE.

MA NON VI SARA' MAI PACE PER QUANTI LI HANNO AMATI.

Discussione su YouTube - Guarda e ascolta, per te stesso/a.
  

Discussione su YouTube - Genchi: le ultime rivelazioni prima del sequestro !

 

Citazione

Discussione su YouTube - Genchi: le ultime rivelazioni prima del sequestro !
  

E' per queste dichiarazioni che il Dott. Genchi è stato punito?

Se dovesse essere così allora vuol dire che la Mafia è padrona dell'Italia!

April 03

Il 19 Luglio 2009: un pulman per Via D'Amelio (Valle dell'Esaro e Cosenza)

Un Pulman per essere presenti in Via D'Amelio

Diceva Paolo Borsellino, dopo la morte dell'amico Giovanni Falcone: "Devo fare in fretta, perché adesso tocca a me". Sappiamo tutti com'è andata!

Questo il messaggio di posta su Facebook di Salvatore Borsellino, dopo la mia adesione alla sue battaglie per la VERITA' e la GIUSTIZIA.


Caro Vincenzo, benvenuto tra i miei compagni di lotta per la GIUSTIZIA e per la LIBERTA'.
Per il 19 luglio di quest'anno, sarà una domenica, come 17 anni fa, sto organizzando qualcosa che impedisca a queglii sciacalli che occupano le nostre Istituzioni e ogni anno arrivano in via D'Amelio a fingere cordoglio ed assicurarsi così che Paolo sia veramente morto, di ripetere i loro riti di morte.
Grideremo loro di andare a mettere le loro corone funebri sulla tomba di Mangano, è quello il "loro" eroe.
Spero che saremo in tanti, e tutti con una agenda rossa in mano per ricordare i misteri che ancora pesano su Via D'Amelio, i processi che vengono bloccati appena arrivano a toccare gli "intoccabili", i mandanti di quelle stragi.
Da Via D'Amelio, con quell'agenda in mano, andremo al Castello Utveggio, il posto dal quale una mano, che non era la mano di una mafioso ma di chi con la mafia ha stretto un patto scellerato, ha inviato il comando che ha fatto a pezzi Paolo e la sua scorta.
Un giorno della nostra vita per Paolo e i suoi ragazzi che hanno sacrificato la loro vita per noi.
Sarà il giorno di inizio della nostra RESISTENZA,
una RESISTENZA che sarà fatta di azioni e non solo di parole,
una RESISTENZA che ci farà riappropriare del nostro paese e del nostro futuro

A presto

Salvatore
March 26

LE BALLE DI STATO: PER INTECCETARE 350.000 UTENZE CI VORREBBERO 30.000 ANNI

Hanno scritto e fatto scrivere, ai loro servi, che il Dott. Genchi ha intercettato più di mezzo milione di persone. Da qualche giorno gli intercettati sono scesi a 350.000, anche se qualche strabico ha scritto di milioni di utenze.

Dedicando una sola ora d’intercettazione per persona avremmo un totale di 350.000 ore. Dividendo per 24, si avrebbero circa 15208 giorni, che suddivisi per 365 (i giorni di un anno), fa 41 anni circa.

Se l’intercettazione durasse 24h, gli anni necessari per intercettare 350.000 persone diventerebbero 959.

Cosa vogliono farci credere?

Hanno, inoltre, detto che il Dott. De Magistris ha fatto abuso, oltre il lecito e per lunghissimo tempo, delle intercettazioni e che Genchi possiede archivi dove le intercettazioni riguardano diverse centinaia di migliaia di persone.

Siccome, le intecettazioni, per essere efficaci, presuppongono tempi molto lunghi … mesi e, in alcuni casi anni, mi chiedo: quante decine di migliaia di persone avesse a disposizione il Dott. Genchi per poterle effettuare?

Se le 350.000 persone di cui parlano fossero state “ascoltate” per un solo mese, ci sarebbero voluti circa 30.000 anni di ascolto. e se davvero si trattasse di uno, due, tre milioni di utenze?!?

Come si possono raccontare fandonie in modo così spudorato?

La realtà, a mio modesto parere, è che tra le carte o archivio del Dott. Genchi possa esserci qualcosa di molto interessante; qualcosa che potrebbe trovare riscontro, se non fosse sparita, con i contenuti dell’Agenda Rossa del compianto Borsellino o chissà cos’altro.

Dopo avere appurato che è impossibile intercettare significativamente 350.000 persone, è lecito sospettare che il problema non sono le intercettazioni, bensì quello che tutti sappiamo: LA LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI E’ STATA VOLUTA NON PERCHE’ DI ESSE SE NE FACCIA UN ABUSO E NON PER FRENARE LO SPERPERO DI FINANZE PUBBLICHE. LA LEGGE E’ STATA FORTEMENTE VOLUTA PER IMPEDIRE CHE UN SACCO DI COLLETTI NERI (COME DICE DON CIOTTI) POTESSERO VENIRE SCOPERTI NELLE LORO “NOBILI” ATTIVITA’, PRESENTI, PASSATE E FUTURE.

Difendere Genchi, ergo De Magistris, diventa, oggi più che mai, un imperativo categorico per ogni cittadino onesto!

Dobbiamo essere noi, i cittadini, finchè esiste la rete libera, a fare quello che la stampa nazionale non fa più, specialmente dopo l’impedimento subìto da Carlo Vulpio ad opera del blasonato Corriere della Sera.

Noi, consci di quello che accade nel nostro Paese. Noi, pochi e disarmati amanti della Libertà e la Giustizia, testimoni impavidi da contapporre ai tanti che preferiscono il silenzio.

Si è appena conclusa la puntata speciale di “Che tempo che fa” con il grande Saviano. L’Italia potrà sperare di essere un Paese normale soltanto quando ogni quartiere, ogni città, avrà il suo Saviano.

Spero, lo spero per i miei figli, che questo possa avvenire prima che sia, irrimediabilmente, troppo tardi.

Un Abbraccio

IO STO' CON GENCHI

19 LUGLIO 1992

January 30

ANCORA ATTACCHI BIPARTIZAN PER DI PIETRO

E' mai possibile che come Antonio Di Pietro apre bocca, scatena un putiferio? Ma cosa ha detto, questa volta, a Piazza Farnese, giorno 28 Gennaio 2009?

Leggiamo le sue parole rivolte al Presidente Napolitano, senza prosciutto sugli occhi!

Signor Presidente, lo sa che questa mattina si sta cercando, ancora una volta, di farci lo scherzetto che è stato fatto a Piazza Navona? Credo che in una civile piazza dei cittadini italiani abbiano il diritto di manifestare. Si può non essere d'accordo su quanto abbiamo fatto e su quanto stiamo facendo, ma è un nostro diritto, garantito dalla Costituzione, poter dire che quello che fanno determinate persone non ci convince? Ci possiamo permettere, signor Presidente della Repubblica, di accogliere in questa piazza anche qualcuno di noi che non è d'accordo su alcuni suoi silenzi? Possiamo permettercelo o no? O siamo degli eversori? Siamo dei cittadini normali che ci permettiamo di dire a lei, signor Presidente della Repubblica, che dovrebbe essere l'arbitro, che a volte il suo giudizio ci pare poco da arbitro e poco da terzo. Lo possiamo dire o no? Noi la rispettiamo, abbiamo il senso delle istituzioni, vogliamo essere tranquilli. Oggi, un cittadino ha messo un manifesto, uno striscione, dove senza offendere nessuno dice “Napolitano dorme, l'Italia insorge”. Perché lo hanno sequestrato? Chi ha ordinato di sequestrare questo manifesto? Perché non c'è possibilità di manifestare senza bastoni, senza nulla? Stiamo semplicemente dicendo che non siamo d'accordo sul fatto che si lasci passare il lodo Alfano, che non siamo d'accordo sul fatto che si criminalizzino le persone che fanno il loro dovere, che non siamo d'accordo sull'oblio che hanno le istituzioni nei confronti di questi familiari delle vittime, che non siamo d'accordo nel vedere terroristi che vanno a fare gli insegnanti e informare a loro modo le cose, che fanno i saputoni e poi vediamo le vittime del terrorismo e della mafia che vengono dimenticate e abbandonate a se stesse. Lo possiamo dire o no? Rispettosamente, ma il rispetto è una cosa, il silenzio è un'altra: il silenzio uccide, il silenzio è mafioso, il silenzio è un comportamento mafioso. Ecco perché non vogliamo rimanere in silenzio.
Noi ribadiamo che c'è necessità di una nuova legge elettorale che ridia in mano ai cittadini la possibilità di scegliersi i propri dipendenti. Vogliamo una legge che risolva il conflitto d'interessi. Vogliamo al più presto una legge che preveda la non candidabilità delle persone condannate, una legge che preveda l'impossibilità di assumere incarichi di governo, locale e centrale, di persone rinviate a giudizio. Vogliamo una legge che non preveda più la possibilità a quelle imprese, di cui imprenditori sono stati condannati, di partecipare a gare e ad appalti della pubblica amministrazione. Si deve sapere che quando c'è un Romeo preso con le mani nel sacco una prima volta, non ci può essere una seconda volta, e per non esserci c'è bisogno di stabilire delle regole.
Tutto queste cose noi chiediamo alle istituzioni, e per queste cose ci appelliamo a lei signor Capo dello Stato, lo faccia un discorso coraggioso, dica che devono andare fuori dal tempio i mercanti, dica che devono andare fuori dal Parlamento i condannati, lo dica e noi l'approveremo e troverà striscioni diversi. Non si lamenti se poi qualcuno vede nel silenzio un accondiscendenza.
E' tempo di far sentire sempre di più la propria voce, nel Parlamento e nelle istituzioni, dove possiamo. Ma sa, là ci considerano eversori perché vogliamo che la legge funzioni. Si sono invertiti i termini del gioco.
Vogliamo essere sempre più presenti, nelle piazze e nelle città, da Piazza Navona a Piazza Farnese, di piazza in piazza, questa primavera, subito dopo che saranno finite le scaramucce elettorali (perché non vogliamo essere accusati che lo facciamo per fini elettorali) metteremo in piedi un altro grappolo di referendum, perché vogliamo contribuire attraverso i referendum il risveglio della coscienza civica dei cittadini, di non lasciarli nell'oblio delle veline, che come nuovo olio di ricino addormentano le coscienze. Noi cominceremo quindi subito e a quegli amici, agli amici di Ponzio Pilato, quando ci diranno che non raggiungeremo il quorum, diremo: “Zitto ragazzo, zitto che siamo in mezzo al mare, è inutile che dici che non raggiungiamo la riva. Nuota in questo mare e cerca di portare l'Italia in una democrazia migliore”.
"
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Zitto, Veltroni, Zitto! Nuota, nuota con vigorose bracciate, se non vuoi abbandonarti alla deriva, per sempre!
 

Vincenzo Scavello

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Insegno presso l'ITIS di Fagnano Castello, Scuola dove mi sono diplomato nel lontano 1974
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Apr. 7
Vincenzowrote:
Politici collusi con la delinquenza, Cocainomani, frequentatori di prostitute, ex terroristi e chi più ne ha più ne metta.
Come può l'Italia diventare un paese "normale" se la classe politica, o buona parte di essa, non è assolutamente affidabile?
July 31
Un clik per leggere la temperatura della lotta alla "mala" politica