Vincenzo さんのプロフィールPARTE CIVILEフォトブログリストその他 ![]() | ヘルプ |
|
8月27日 DE MAGISTRIS OSPITE DI "PERFIDIA" - TELESPAZIO TVGiorno 3 Settembre 2007 alle ore 21:00, il magistrato Luigi De Magistris sarà ospite della trasmissione televisiva "PERFIDIA", in onda su Telespazio TV. Sono sicuro sarà una trasmissione "scoppiettante" per la "perfida" "PERFIDIA" e, soprattutto per la caratura del prezioso ospite.
Se avete voglia di inviare commenti spedite una Mail a: perfidia@telespaziotv.com, oppure telefonate in trasmissione al numero: 0961-7177603.
Se volete, infine, ci ritroviamo per commenti sui contenuti della trasmissione.
Ciao, Vincenzo 8月18日 L'improvvida provvidenzialità del DiavoloL’improvvida provvidenzialità del Diavolo
Le dichiarazioni di Mons. Nunnari danneggiano la Fede e la buona fede di ogni Cristiano.
Che c’entra il Demonio con la depravazione morale di chi ha speculato sulla sventura di uomini e donne costrette a vivere come animali? Che c’entra San Paolo che salva Mons. Nunnari e, invece, costringe Mons. Agostino a convivere con autentici lupi famelici travestiti da Sacerdote? Viviamo in un tempo dove è sempre più difficile accostarsi alla Fede, specialmente per i giovani, distratti e tenuti lontani da un mondo che mercifica ogni cosa. E questo mondo sembra travolgere anche la Chiesa, per colpa di tanti uomini-sacerdote che, sicuramente non avrebbero mai dovuto vestire l’abito talare. Ma la Chiesa, in quanto Istituzione, non ha e non dovrebbe avere nessuna colpa, forte del suo rigore Etico-Morale che, purtroppo, sta abdicando di fronte alla devastazione indotta dal potere economico sull’intera umanità. Nonostante tutto ci sono sacerdoti che vivono e muoiono nei luoghi più sperduti del mondo, a fianco degli ultimi, condividendo rischi, malattie e povertà, proprio secondo i dettami del Santo Vangelo che, sappiamo, non tutti hanno/abbiamo la Grazia di seguire alla lettera. Ma per questi uomini, per quelli che si donano, vale la pena guardare alla Fede, al sommo bene, all’eredità tutta condivisibile della Cristianità. Nonostante questo, però, c’imbattiamo – è oramai cronaca della nostra quotidianità – in uomini di Chiesa che hanno deciso di cedere completamente alle lusinghe della (mala)modernità, del vizio e dell’esercizio errato del potere, potere che deriva dal solo vestire un abito talare. Per quanto riportato ieri da questa Testata, Mons. Nunnari avrebbe resistito alle tentazioni indotte dal Demonio per mezzo di Don Luberto. Il Prelato, grazie all’intercessione e l’aiuto di San Paolo, avrebbe così resistito dal cadere nella rete tesa da Don Luberto. Ma che relazione c’è tra quello che è avvenuto e il Diavolo? Non si tratta piuttosto, l’aver compreso che certi atteggiamenti, certi inganni, o altri fatti che lui potrebbe conoscere, lo hanno indotto – giustamente – a prendere le distanze da quanti stanno logorando la credibilità della Chiesa? L’aver compreso quello che stava avvenendo non corrisponde a quello che succede ad ogni uomo o donna di buon senso che rifiutano le lusinghe dei corrotti e decidono di vivere onestamente, senza scomodare Santi e Demoni? Che si lasci stare, per amor del cielo, il Demonio! – Si parli con severità di quello che è accaduto e si agisca con fermezza, senza tentennamenti! – Coloro che mortificano i fondamenti della Chiesa devono essere interdetti – per sempre - da tutto ciò che riguarda l’esercizio del sacerdozio, compreso quello di insegnare Religione nelle Scuole, una volta espiata la pena. Non ci deve essere nessuna scusa per ladri, pedofili, violentatori, corruttori e quant’altro si annida nei ranghi di Santa Romana Chiesa. Che un sacerdote voglia soddisfare le proprie pulsioni sessuali, faccia pure, del resto la sessualità è un bisogno naturale dell’uomo, ma, attenzione, che non si abusi di minori e non si usi alcuna forma di violenza! Qualora questo dovesse avvenire si lasci che la giustizia terrena faccia il suo corso, poiché Essa, e per nostra fortuna, non contempla le ingerenze del Diavolo. Infine, se un sacerdote dovesse essere condannato, per questi o per altri reati, una volta fuori dalle patrie galere, che non goda di alcun privilegio, ma sia messo sullo stesso piano di quanti uscendo dal carcere devono sopravvivere dedicandosi a qualsiasi umile lavoro. Se poi, come nel caso del Papa Giovanni XXIII, spariscono 70 milioni di Euro e questi soldi servivano per il riscatto sociale di persone estremamente bisognose di cure e di conforto, beh, lasciamo stare il Demonio e, per l’amore che Dio ha degli ultimi, impediamo che tutti coloro che hanno goduto, indebitamente, di uno solo di quegli Euro siano messi nelle condizioni di non nuocere più a nessuno! Temiamo, però, che il “povero” Don Luberto possa diventare il “caprio”(*) espiatorio di questa indecente vicenda. Amen!
(*) a proposito di Demonio
Malvito, 14 Agosto 2007 |
|
|