Vincenzo さんのプロフィールPARTE CIVILEフォトブログリストその他 ![]() | ヘルプ |
|
9月28日 CON DE MAGISTRIS, SENZA TENTENNAMENTIC'è un moto di ribellione, legittimo, che attraversa la Società Civile Calabrese e che anima, in modo trasparente, i tanti giovani che hanno capito, fin troppo bene, cosa c'è in gioco dietro le vicende che stanno occupando la cronaca di questi ultimi mesi. La decisione di Mastella, poi, cade come una lama di ghigliottina sulla testa di un Magistrato che ha avuto l'ardire di indagare anche eminenti uomini politici. Dico indagare, poichè la risposta che mi sarei aspettato sarebbe stata quella che i destinatari dell'inchiesta avrebbero voluto accelerare i tempi del processo per dimostrare la loro assoluta estraneità e innocenza. Se il CSM accoglie la richiesta del guardasigilli Mastella non sarà peccato se ai cittadini rimarrà il dubbio che, forse, De Magistris aveva visto giusto e che l'allegra brigata è riuscita a farla franca. Sì, farla franca! perchè, tolto dalle palle il PM Catanzarese, chi avrà il tempo di rileggersi le carte e giungere in tempo alla celebrazione del processo? Quanti processi, in Italia, si sono esauriti per decorrenza dei termini? La politica ha veramente fatto di tutto per allontanare l'incontro con i giudici: dalla legge sul legittimo sospetto ai mille balzelli che procrastinano all'infinito i tempi della GIUSTIZIA.
Se Mastella dovesse sentirsi sfiduciato dal CSM, potrebbe pensare di uscire dal Governo (forse lo ha gia fatto sapere) e in un periodo dove il Partito Democratico è ancora in gestazione, dove ogni parlamentare non ama tornarsene a casa (visti i tempi), dove in tanti potrebbero correre il rischio di essere coinvolti, è chiaro che conviene un po' a tutti starsene buoni e non criticare più di tanto il provvedimento di Mastella (C'è il dubbio che siano tutti d'accordo). In queste condizioni tutto diventa possibile, mentre l'indignazione della gente diventa sconcerto in un paese dove anche Forza Italia plaude all'operato di Mastella.
DOMANI E' UN ALTRO GIORNO! ANZI OGGI E' UN ALTRO GIORNO! TUTTI A CATANZARO PER UNA GIORNATA PIENA DI POLITICA, MENTRE L'ANTIPOLITICA SE NE STA' RINCHIUSA NEI PALAZZI GHIGNANDO: "ADDA PASSA' A' NUTTATA!"
E MENTRE SI RACCOLGONO LE FIRME PRO DE MAGISTRIS: NELLE SCUOLE, NEI CONDOMINI, NELLE PIAZZE, DAVANTI LE CHIESE, SPERIAMO, ARDENTEMENTE SPERIAMO, CHE DOMANI POSSA ESSERE DIVERSO DA OGGI, UN DOMANI DOVE I MAGISTRATI FACCIANO RISPETTARE LA LEGGE E I POLITICI FACCIANO LEGGI A MISURA DI CITTADINO.
E SE DOVESSE SUCCEDERE CHE UNO O PIU' POLITICI VOLESSERO AGIRE CONTRO LO STATO, AFFILIANDOSI A LOGGE OCCULTE, MAGARI DEPREDANDO FONDI DELLA COMUNITA' EUROPEA E PERSEGUENDO MAGISTRATI CHE FANNO IL LORO DOVERE, CHI SI SCANDALIZZEREBBE A VEDERLI, FINALMENTE, CON IL CULO PER TERRA?
SEGNAMOCI I NOMI E CONSERVIAMO TUTTE LE INTERCETTAZIONI PUBBLICATE DAI GIORNALI, PERCHE' C'E' QUALCUNO CHE HA ANCORA LA SPUDORATAGGINE DI DIFENDERE L'INDIFENDIBILE. CI SONO TROPPE PERSONE CHE SONO VILMENTE IN ATTESA - CHI NON NE CONOSCE UNO -PER USARE IL PROPRIO SILENZIO COME MERCE DI SCAMBIO O PER SALTARE, AL MOMENTO OPPORTUNO, SU ALTRI CARRI.
W DE MAGISTRIS! W DE MAGISTRIS! W DE MAGISTRIS! W DE MAGISTRIS! W DE MAGISTRIS! W DE MAGISTRIS!
1,10,100,1000 DE MAGISTRIS! WHY NOT????
9月6日 CHI PAGA IL PIZZO E' DENUNCIABILEL'idea di denunciare e/o processare chi paga il pizzo rappresenza una vera e propria demenzialità.
Considerando che chi paga non lo fa in modo indolore; che spesso il pizzo è una delle forme di violenza più subdola dove sono presi di mira familiari e beni; che chi ha avuto il coraggio di denunciare gli estorsori, adesso, grazie all'Indulto, se li ritrova di nuovo sotto casa; che, infine, chi è costretto a pagare è una VITTIMA. E non basta: se aggiungiamo che al commerciante o all'imprenditore viene tolta l'attività, in virtù della radiazione dalla categoria di appartenenza, viene facile dipingere la vicenda come un'assurda idiozia. Una cosa del genere potrebbe essere materia di discussione soltanto se avessimo la certezza di proteggere in tutti i modi le vittime che si rivolgono allo Stato. Si potrebbe parlarne se potessimo garantire una scorta sicura a tutti; ma se in un paese come l'Italia, dove i magistrati non possono prendere le macchine di servizio per mancanza di carburante, dove spesso non è possibile garantire loro una scorta, dove mancano computer e spesso la carta per le fotocopie, come è possibile che a qualcuno venga in mente una cosa del genere? Sappiamo che, nonostante molti commercianti abbiano esposto denuncia, vi sono state violente ritorsioni e se prima avevano subito solo danni alla saracinesca poi si sono visti bruciare tutto l'immobile. Ci sono troppe persone, nullatenenti e senza lavoro, che scorazzano con automobili da centomila euro e nessuno si prende la briga di chiedere loro come fanno a sostenere tenori di vita impossibili anche a chi ha un lavoro dignitoso. E' POSSIBILE PENSARE DI GARANTIRE I PRINCIPI DI LEGALITA' DISTRUGGENDO, IN TUTTI I SENSI, LE VITTIME DEL PIZZO? FATEMI SBATTERE, PER FAVORE, LA TESTA CONTRO IL MURO! Un Abbraccio, Vincenzo 9月5日 I PARLAMENTARI CONDANNATIELENCO PARLAMENTARI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA
IL CENTRODESTRA VINCE LA SUPER COPPA DELLE CONDANNE
Centrodestra Centrosinistra
Massimo Maria Berruti (deputato FI) 8 mesi definitivi per favoreggiamento nel processo tangenti Guardia di Finanza. Alfredo Biondi (deputato FI) 2 mesi patteggiati per evasione fiscale a Genova. Vito Bonsignore (eurodeputato Udc) 2 anni definitivi per tentata corruzione appalto ospedale Asti. Umberto Bossi (eurodeputato e segretario Lega Nord) 8 mesi definitivi per tangente Enimont. Giampiero Cantoni (senatore FI) Come ex presidente della Bnl in quota Psi, inquisito e arrestato per corruzione, bancarotta fraudolenta e altri reati, ha patteggiato pene per circa 2 anni e risarcito 800 milioni. Enzo Carra (deputato Margherita) 1 anno e 4 mesi definitivi per false dichiarazioni al pm su tangente Enimont. Paolo Cirino Pomicino (eurodeputato Udeur): 1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per corruzione per fondi neri Eni. Marcello Dell’Utri (senatore FI e membro del Consiglio d’Europa) condannato definitivamente a 2 anni per frode fiscale e false fatturazioni a Torino (false fatture Publitalia); ha patteggiato 6 mesi a Milano per altre vicende di false fatture Publitalia. Antonio Del Pennino (senatore FI): 2 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito Enimont; 1 anno 8 mesi e 20 giorni patteggiati per i finanziamenti illeciti della metropolitana milanese. Gianni De Michelis (deputato e segretario Nuovo Psi): 1 anno e 6 mesi patteggiati a Milano per corruzione per le tangenti autostradali del Veneto; 6 mesi patteggiati per finanziamento illecito Enimont. Walter De Rigo (senatore FI) 1 anno e 4 mesi patteggiati per truffa ai danni del ministero del Lavoro e della Cee per 474 milioni di lire in cambio di falsi corsi di qualificazione professionale per la sua azienda. Gianstefano Frigerio (deputato FI): condannato a Milano a oltre 6 anni di reclusione definitivi per le tangenti delle discariche (3 anni e 9 mesi, corruzione) e per altri due scandali di Tangentopoli (2 anni e 11 mesi per concussione, corruzione, ricettazione e finanziamento illecito). Giorgio Galvagno (deputato FI) ex sindaco socialista di Asti, nel ’96 ha patteggiato 6 mesi e 26 giorni di carcere per inquinamento delle falde acquifere, abuso e omissione di atti ufficio, falso ideologico, delitti colposi contro la salute pubblica (per l’inquinamento delle falde acquifere) e omessa denuncia dei responsabili della Tangentopoli astigiana nello scandalo della discarica di Vallemanina e Valleandona (smaltimento fuorilegge di rifiuti tossici e nocivi in cambio di tangenti). Lino Jannuzzi (senatore FI) condannato definitivamente a 2 anni e 4 mesi per diffamazioni varie, è stato graziato dal capo dello Stato proprio mentre stava per finire in carcere. Giorgio La Malfa (deputato Pri, ministro Politiche comunitarie): condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito Enimont. Roberto Maroni (deputato Lega Nord e ministro Lavoro): condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale durante la perquisizione della polizia nella sede di via Bellerio a Milano. Augusto Rollandin (senatore Union Valdôtaine-Ds): ex presidente della giunta regionale Valle d’Aosta è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione nel ’94 a 16 mesi di reclusione, 2 milioni di multa e risarcimento dei danni alla Regione per abuso d’ufficio: favorí una ditta “amica” nell’appalto per la costruzione del compattatore di rifiuti di Brissogne. Dichiarato decaduto dalla Corte d’appello di Torino, in quanto “ineleggibile”, nel 2001 si candida al senato con l’Union Valdotaine, i Ds e i Democratici. Vittorio Sgarbi (deputato FI): 6 mesi definitivi per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, cioè del ministero dei Beni culturali. Calogero Sodano (senatore Udc): già sindaco di Agrigento, condannato definitivamente a 1 anno e 6 mesi per abuso d’ufficio finalizzato a favorire i costruttori abusivi in cambio di favori elettorali. Egidio Sterpa (deputato FI): condannato a 6 mesi definitivi per tangente Enimont. Antonio Tomassini (senatore FI): Medico chirurgo, condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni per falso: durante un parto, una bambina sua paziente nacque cerebrolesa. Forza Italia l’ha subito nominato responsabile per la Sanità del partito e presidente commissione Sanità del Senato. Vincenzo Visco (deputato Ds): Condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda. Piú l’“ordine di riduzione in pristino dei luoghi”. Cioè la demolizione delle opere abusive. Alfredo Vito (deputato FI): 2 anni patteggiati e 5 miliardi restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.
C'era anche Cesare Previti, per fortuna depennato dall'elenco perchè dimissionario. |
|
|